Via Panama, 114 – Municipio II
GIOVANNI FRIGNANI
Nato 1897
Arrestato 23.1.1944
Assassinato 24.3.1944
FOSSE ARDEATINE
Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri Reali di anni 46. È nato a Ravenna l’8 aprile 1897 da Angelo Frignani e Gemma Eugenia Savini.
È coniugato con Lina Castellani ed ha un figlio di nome Vittorio.
Risiede a Roma, nell’attuale quartiere Parioli, in via Panama, 114.
Partecipa alla prima guerra mondiale con il grado, dapprima di sottotenente e, poi, con quello di tenente, ricevendo una medaglia di bronzo al valor militare per essersi distinto sul Piave, nella battaglia del Solstizio nel giugno 1918.
Alla fine del conflitto, passa nell’Arma dei Carabinieri Reali, dove raggiunge, nel 1942, il grado di tenente colonnello.
Nel pomeriggio del 25 luglio 1944, dopo il voto del Gran Consiglio del fascismo contro Benito Mussolini, compete a lui, in qualità di Comandante del Gruppo interno dei Carabinieri Reali di Roma, procedere all’arresto del duce all’uscita di Villa Savoia, su ordine del re Vittorio Emanuele III.
Dopo l’armistizio con gli Alleati e l’occupazione tedesca di Roma, s’impegna nella lotta all’esercito occupante, partecipando attivamente alla banda dei Carabinieri diretta dal generale Filippo Caruso e prestando la sua collaborazione al Fronte militare clandestino guidato dal colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo.
A seguito di una delazione, viene arrestato dalla Gestapo il 23 gennaio 1944 e condotto prima alla pensione Caterina in via Po’, sede del Comando della polizia militare germanica, e, successivamente, a via Tasso, dove subisce ripetuti interrogatori e torture.
Il 24 marzo 1944 è nella lista di Kappler tra i detenuti a disposizione dell’Aussen – Kommando, sotto inchiesta di polizia.
È stato insignito della medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
Maurizio Rocco Lazzari
(dati tratti da M. Avagliano, M. Palmieri, Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine, Einaudi, Torino, 2024)
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