Via Vincenzo Bellini, 16 – Municipio II
LUIGI BRUNO DI BELMONTE
Nato 1919
Arrestato 10.12.1943
Assassinato 24.3.1944
FOSSE ARDEATINE
Ufficiale di fanteria, di anni 24. È nato a Napoli il 24 ottobre 1919. Il padre, Franzo Bruno di Belmonte, è un marchese di origini siciliane, mentre la madre, Maria Grippo, è nipote dell’ex Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia nel secondo Governo Salandra (5 novembre 1914 – 18 giugno 1916), Pasquale Grippo, e discende da una famiglia nobile napoletana.
Il giovane risiede a Roma, nell’attuale quartiere Pinciano, in via Vincenzo Bellini, 16.
Durante la seconda guerra mondiale partecipa alla campagna di Russia con il grado di sottotenente di complemento di fanteria. Sopravvive alla ritirata, ma l’8 settembre 1943 viene catturato dai tedeschi mentre si trova in Croazia ed internato in un campo di prigionia, da dove, però, fugge e rientra a Roma.
Nel tentativo di passare la linea del fronte insieme ad altri militari ed unirsi alle forze del governo Badoglio nel Sud d’Italia, è arrestato dalle SS tedesche il 10 dicembre 1943. Viene portato prima a via Tasso, dove subisce ogni tipo di sevizie, e poi trasferito al terzo braccio del carcere di Regina Coeli.
Il 24 marzo 1944 è nella lista di Kappler tra i detenuti a disposizione dell’Aussen – Kommando, sotto inchiesta di polizia.
Maurizio Rocco Lazzari
(dati tratti da M. Avagliano, M. Palmieri, Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine, Einaudi, Torino, 2024)
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