Via Lorenzo il Magnifico, 104 – Municipio II

CARLO MOSCIATTI
Nato 1924
Arrestato 13.3.1944
Assassinato 24.3.1944
FOSSE ARDEATINE

Impiegato, di 19 anni. Nato a Matelica (MC) il 26 novembre 1924 da Luigi Mosciatti e Fosca Ida Antonelli.
La sua infanzia è travagliata, in quanto il padre abbandona la famiglia (lui rimane con la madre e un fratello e una sorella), che si trasferisce a Roma, dove cambiano diversi alloggi e, alla fine, si sistemano nell’attuale quartiere Nomentano, in via Lorenzo il Magnifico, 104.
Nel 1943 viene chiamato alle armi e aggregato ad un reggimento di fanteria che dal Sud raggiunge il Piemonte.
Dopo l’8 settembre 1943, il reggimento si scioglie e il giovane torna a Roma di nascosto. Nel frattempo, il fratello e la sorella si sono trasferiti a Venezia per motivi di lavoro. Nella scheda Anfim è indicato, con calligrafia diversa dall’estensore, come “socialista”, ma non è dato sapere se collabori con la Resistenza.
Il 10 marzo 1944 l’edificio dove abita Carlo subisce un bombardamento e madre e figlio sono costretti a trovare ospitalità presso una parente.
Il 13 marzo 1944, mentre si trova su un tram per andare al lavoro presso una caserma ove è impiegato, viene fatto scendere dalle SS dalla vettura, nella quale i militari sospettano sia nascosto un ordigno esplosivo e portato, insieme ad altri giovani, in via Tasso.
Dopo essere stato picchiato, il giorno successivo viene trasferito al terzo braccio (quello riservato agli oppositori politici) di Regina Coeli.
Il 24 marzo 1944 è nella lista di Kappler tra i detenuti a disposizione dell’Aussen – Kommando, sotto inchiesta di polizia.

Maurizio Rocco Lazzari
(dati tratti da M. Avagliano, M. Palmieri, Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine, Einaudi, Torino, 2024)

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