Via di Trasone, 16 – Municipio II

ALADINO GOVONI
Nato 1908
Arrestato 25.1.1944
Assassinato 24.3.1944
FOSSE ARDEATINE

Ufficiale dei Granatieri di Sardegna, di 35 anni. E’ nato a Tamara di Copparo (FE) il 17 novembre 1908 dal poeta Corrado Govoni e da Teresa Albisetti.
All’età di 18 anni si trasferisce con la famiglia a Roma, dove risiede nell’attuale quartiere Trieste, in via di Trasone, 16.
A Roma si laurea in Scienze economiche e commerciali e, subito dopo, trova impiego presso il Ministero dell’Aeronautica e, in seguito, presso la Previdenza sociale. Alla fine degli anni trenta fonda, insieme ad altri compagni, il nucleo clandestino comunista denominato Scintilla.
Durante la seconda guerra mondiale presta servizio nei Balcani come capitano di complemento del I reggimento Granatieri di Sardegna. Nell’agosto 1943 il gruppo clandestino da lui fondato si trasforma in Movimento comunista d’Italia.
Nei giorni seguenti all’armistizio con gli Alleati, si batte contro i tedeschi a Porta San Paolo e alla Cecchignola.
A seguito dell’occupazione nazista di Roma, Govoni entra in clandestinità e diventa uno dei leader della banda partigiana di Bandiera Rossa del Movimento comunista d’Italia.
Sfuggito varie volte alla cattura, viene, infine, arrestato, insieme a tre suoi compagni di lotta, dalla Gestapo il 25 gennaio 1944, a seguito della denuncia di un infiltrato. E’ imprigionato e torturato a via Tasso e poi processato dal Tribunale militare tedesco, che lo condanna a tre anni di carcere.
Trasferito al terzo braccio di Regina Coeli, il 24 marzo 1944 è nella lista di Kappler tra i detenuti condannati a pene detentive dal Tribunale militare tedesco.
È stato insignito della medaglia d’oro al valor militare alla memoria.  

Maurizio Rocco Lazzari 
(dati tratti da M. Avagliano, M. Palmieri, Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine, Einaudi, Torino, 2024) 

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