Piazzale Aldo Moro, 7 – Municipio II

FIORELLA ANTICOLI

Scheda biografica a cura del CNR
Fiorella Anticoli, fu Giacomo e Gemma Anticoli nacque a Roma il 13/12/1934. Aveva una sorella Luciana, nata il 03/02/1938. Da gennaio 1937 risulta domiciliata, insieme al padre Giacomo, usciere presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e la madre Gemma Anticoli a piazzale delle Scienze, attuale Piazzale Aldo Moro, 7. L’alloggio adibito ad accogliere gli uscieri era ubicato – così come risulta evidente da una pubblicazione del CNR che risale al 1937 – nel seminterrato dell’edificio. Durante il periodo di permanenza al CNR, il 3 febbraio 1938, nacque la sorella Luciana, la secondogenita della coppia. Dalle carte conservate presso l’Archivio di Stato di Roma relative al censimento dei cittadini di religione ebraica, avviato nel 1938 (numero foglio di famiglia 4581), Fiorella Anticoli risulta, infatti, abitante presso il «Palazzo del Consiglio Nazionale delle Ricerche». Il 21 febbraio 1939, per effetto dell’applicazione delle cosiddette “Leggi Razziali” il Ministero dell’Educazione Nazionale, con nota n. 5799,  il padre Giacomo venne dispensato dal servizio, ai sensi dell’art. 20 del RDL del 17 novembre 1938, n. 1728.  Non è nota la data in cui la coppia e i figli lasciarono l’alloggio al CNR, né dove dimorarono dopo. L’ultimo domicilio, sulla base della documentazione in possesso dell’Archivio storico della Comunità Ebraica di Roma, è via Ippolito Nievo, 5. Ulteriori informazioni rintracciate riguardano l’arresto che avvenne il 16 ottobre 1943 allorquando Fiorella Anticoli di 9 anni, la sorella Luciana di 4, il padre Giacomo, la madre Gemma, probabilmente insieme alla nonna paterna Fiorina Spizzichino, furono condotti dalle forze di polizia occupanti Roma presso il Collegio Militare di Palazzo Salviati in via della Lungara 82-83, come conseguenza dell’operazione nota come “Rastrellamento del Ghetto di Roma”. La famiglia fu destinata ad Auschwitz. Furono trasportati con il convoglio n. 02 che partì dalla Stazione Tiburtina il 18 ottobre 1943 e arrivò a destinazione il 23 ottobre 1943. Sulla base delle dichiarazioni di un sopravvissuto contenute in un documento conservato presso la Fondazione CDEC, Fiorella Articoli e la sua famiglia, non sopravvissero alle selezioni e furono uccisi all’arrivo. Ciò è testimoniato anche nella documentazione posseduta dall’Archivio Yad Vashem. Non è stato possibile individuare familiari in vita sulla base di quanto riferito dagli uffici della Comunità Ebraica di Roma.

LUCIANA ANTICOLI
Scheda biografica a cura del CNR
Luciana Anticoli, fu Giacomo e Gemma Anticoli nacque a Roma il 03/02/1938. Aveva una sorella maggiore Fiorella, nata il 13/12/1934. La famiglia dal gennaio 1937 risulta domiciliata presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) a piazzale delle Scienze, attuale Piazzale Aldo Moro, dove il padre occupava il posto di autista/usciere. L’alloggio era ubicato – così come risulta evidente da una pubblicazione del CNR che risale al 1937 – nel seminterrato dell’edificio. Dalle carte conservate presso l’Archivio di Stato di Roma relative al censimento dei cittadini di religione ebraica, avviato nel 1938 (numero foglio di famiglia 4581), Luciana Anticoli risulta, infatti, abitante presso il «Palazzo del Consiglio Nazionale delle Ricerche». Il 21 febbraio 1939, per effetto dell’applicazione delle cosiddette “Leggi Razziali” il Ministero dell’Educazione Nazionale, con nota n. 5799,  il padre Giacomo Anticoli venne dispensato dal servizio, ai sensi dell’art. 20 del RDL del 17 novembre 1938, n. 1728.  Non è nota la data in cui la coppia e le due figlie lasciarono l’alloggio al CNR, né dove dimorarono dopo. L’ultimo domicilio, sulla base della documentazione in possesso dell’Archivio storico della Comunità Ebraica di Roma, è via Ippolito Nievo, 5. Ulteriori informazioni rintracciate riguardano l’arresto che avvenne il 16 ottobre 1943 allorquando Luciana Anticoli di 5 anni, la sorella Fiorella di 9, il padre Giacomo, la madre Gemma, probabilmente insieme alla nonna paterna Fiorina Spizzichino, furono condotti dalle forze di polizia occupanti Roma presso il Collegio Militare di Palazzo Salviati in via della Lungara 82-83, come conseguenza dell’operazione nota come “Rastrellamento del Ghetto di Roma”. La famiglia fu destinata ad Auschwitz. Furono trasportati con il convoglio n. 02 che partì dalla Stazione Tiburtina il 18 ottobre 1943 e arrivò a destinazione il 23 ottobre 1943. Sulla base di quanto scritto su un documento conservato presso la Fondazione CDEC, Luciana Anticoli e la sua famiglia, non sopravvissero alle selezioni e furono uccisi all’arrivo. Ciò è testimoniato anche nella documentazione posseduta dall’Archivio Yad Vashem. Non è stato possibile individuare familiari in vita sulla base di quanto riferito dagli uffici della Comunità Ebraica di Roma.
GIACOMO ANTICOLI
Scheda biografica a cura del CNR
Giacomo Anticoli, fu Pacifico e Fiorina Spizzichino, nacque a Roma il 26 febbraio 1907, era il terzogenito di una numerosa famiglia composta da 6 figli: 2 uomini e 4 donne. A ventisei anni, il 16 giugno 1933, entrò nei ruoli del Ministero dell’Educazione educazione nazionale. Il 14 gennaio 1934 sposò, a Roma, Gemma Anticoli (Roma, n.12/05/1910 – m.23/10/1943). Il 3 dicembre 1934 nacque la loro primogenita, che verrà chiamata Fiorella. Il 19 dicembre 1935 Giacomo Anticoli, per motivi di servizio, fu distaccato dal Ministero dell’Educazione educazione nazionale al Consiglio Nazionale delle Ricerche. Al CNR fu impiegato come autista del Segretario generale e gli fu corrisposto uno stipendio di L. 350. Da gennaio 1937 risulta domiciliato presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (piazzale delle Scienze, attuale Piazzale Aldo Moro, 7). Per l’alloggio pagava all’ente una pigione di 50 lire ed un forfettario per le spese elettriche e di riscaldamento. L’alloggio, adibito ad accogliere gli uscieri, era ubicato così come risulta evidente da una pubblicazione del CNR che risale al 1937, nel seminterrato dell’edificio. Durante il periodo di permanenza al CNR, il 3 febbraio 1938, nacque Luciana, la secondogenita della coppia. Dalle carte conservate presso l’Archivio di Stato di Roma relative al censimento dei cittadini di religione ebraica avviato nel 1938 (numero foglio di famiglia 4581) risulta, infatti, abitante presso il «Palazzo del Consiglio Nazionale delle Ricerche». Il 21 febbraio 1939, per effetto dell’applicazione delle cosiddette “Leggi Razziali” il Ministero dell’Educazione Nazionale, con nota n. 5799,  lo dispensò dal servizio, ai sensi dell’art. 20 del RDL 17 novembre 1938, n. 1728.  A seguito di un provvedimento il CNR, il 28 febbraio 1939, cessò anche di corrispondere ad Anticoli lo stipendio mensile. Non è nota la data in cui Anticoli lasciò l’alloggio all’interno della sede del CNR, né dove dimorò dopo. L’ultimo domicilio, sulla base della documentazione in possesso dell’Archivio storico della Comunità ebraica di Roma, è via Ippolito Nievo, 5. Ulteriori informazioni rintracciate riguardano l’arresto che avvenne il 16 ottobre 1943 allorquando Giacomo Anticoli, la moglie Gemma e le figlie Fiorella e Luciana rispettivamente di 9 e 5 anni, probabilmente insieme alla madre Fiorina Spizzichino, furono condotte dalle forze di polizia occupanti Roma presso il Collegio Militare di Palazzo Salviati in via della Lungara 82-83 come conseguenza dell’operazione nota come “Rastrellamento del Ghetto di Roma”. Tutta la famiglia fu destinata ad Auschwitz. Furono trasportati con il convoglio n. 2 che partì dalla Stazione Tiburtina il 18 ottobre 1943 e arrivò a destinazione il 23 ottobre 1943. Sulla base delle dichiarazioni di un sopravvissuto contenute in un documento conservato presso la Fondazione CDEC, Giacomo Articoli e la sua famiglia, non sopravvissero alle selezioni e furono uccisi all’arrivo. Ciò è testimoniato anche nella documentazione posseduta dall’Archivio Yad Vashem. Non è stato possibile individuare familiari in vita sulla base di quanto riferito dagli uffici della Comunità Ebraica di Roma.
GEMMA ANTICOLI
Scheda biografica a cura del CNR
Gemma Anticoli, fu Anticoli, Prospero e Di Nepi Flaminia nacque a Roma il 12/05/1910. Aveva tre fratelli: Renato, Alfredo e Adolfo ed una sorella Esterina. A ventiquattro anni, il 14 gennaio 1934, sposò, a Roma, Giacomo Anticoli (Roma, n. 26/02/1907 – m.23/10/1943) impiegato, in qualità di usciere, dal 1933 presso il Ministero dell’Educazione Nazionale e dalla fine del 1935, con la mansione di autista, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche.  Il 3 dicembre 1934 nacque la loro primogenita, Fiorella.  Da gennaio 1937 risulta domiciliata, insieme al marito Giacomo e la figlioletta presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (piazzale delle Scienze, attuale Piazzale Aldo Moro, 7). L’alloggio adibito ad accogliere gli uscieri era ubicato – così come risulta evidente da una pubblicazione del CNR che risale al 1937 – nel seminterrato dell’edificio. Durante il periodo di permanenza al CNR, il 3 febbraio 1938, nacque Luciana, la secondogenita della coppia. Dalle carte conservate presso l’Archivio di Stato di Roma relative al censimento dei cittadini di religione ebraica, avviato nel 1938 (numero foglio di famiglia 4581), Gemma Anticoli risulta abitante presso il «Palazzo del Consiglio Nazionale delle Ricerche». Il 21 febbraio 1939, per effetto dell’applicazione delle cosiddette “Leggi Razziali” il Ministero dell’Educazione Nazionale, Giacomo Anticoli, marito di Gemma, venne dispensato dal servizio, ai sensi dell’art. 20 del RDL del 17 novembre 1938, n. 1728.  Non è nota la data in cui la coppia lasciò l’alloggio al CNR, né dove dimorò dopo. L’ultimo domicilio, sulla base della documentazione in possesso dell’Archivio storico della Comunità Ebraica di Roma, è via Ippolito Nievo, 5. Ulteriori informazioni rintracciate riguardano l’arresto che avvenne il 16 ottobre 1943 allorquando Gemma Anticoli, il marito Giacomo e le figlie Fiorella e Luciana rispettivamente di 9 e 5 anni, probabilmente insieme alla suocera Fiorina Spizzichino madre di Giacomo, furono condotti dalle forze di polizia occupanti Roma presso il Collegio Militare di Palazzo Salviati in via della Lungara 82-83, come conseguenza dell’operazione nota come “Rastrellamento del Ghetto di Roma”. Tutta la famiglia fu destinata ad Auschwitz. Furono trasportati con il convoglio n. 2 che partì dalla Stazione Tiburtina il 18 ottobre 1943 e arrivò a destinazione il 23 ottobre 1943. Sulla base delle dichiarazioni di un sopravvissuto contenute in un documento conservato presso la Fondazione CDEC, Gemma Articoli e la sua famiglia, non sopravvissero alle selezioni e furono uccisi all’arrivo. Ciò è testimoniato anche nella documentazione posseduta dall’Archivio Yad Vashem. Non è stato possibile individuare familiari in vita sulla base di quanto riferito dagli uffici della Comunità Ebraica di Roma

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