Via Carletti 8 – Municipio VIII

FIORINA SPIZZICHINO
Nata 1878
Arrestata 16.10.1943
Deportata AUSCHWITZ
Assassinata 23.10.1943

FIORELLA ANTICOLI
Nata 1941
Arrestata 16.10.1943
Deportata AUSCHWITZ
Assassinata 23.10.1943

Fiorina Spizzichino 

Fiorina Spizzichino, figlia di Giacomo e Fortunata Anticoli è nata a Roma il 18 aprile 1878. Coniugata con Pacifico Anticoli. Madre di Leone, Giacomo, Rosa e Angelo.

Arrestata a Roma il 16/10/1943, detenuto al Collegio Militare, deportata per il campo di destinazione: Auschwitz con il convoglio n. 02 il 18/10/1943, data di arrivo del convoglio e morte: 23/10/1943.

Dati CDEC

Fiorella Anticoli

Fiorella Anticoli era figlia di Leone Anticoli e Letizia Di Segni. Nata a Roma il 19 luglio 1941, fu arrestata il 16 ottobre del 1943, ad appena due anni di età, insieme alla nonna, Fiorina Spizzichino. Furono deportate ad Auschwitz con il convoglio n. 02, il 18/10/1943 e presumibilmente assassinate al loro arrivo al campo, il 23 ottobre 1943.

Dati CDEC

Note sulle “Pietre d’Inciampo” a Fiorina Spizzichino e Fiorella Anticoli, a loro dedicate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Le vicende di Fiorella Anticoli sono state dapprima ricostruite in: “16.10.1943. Li hanno portati via”, 

di Umberto Gentiloni Silveri e Stefano Palermo, Ed. Fandango Libri, 2012.

Successivamente, nell’ambito del progetto “Pagina della Memoria”, coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sono state ricostruite le vicende lavorative e familiari del padre, Leone Anticoli, dipendente dell’ING, allora Ente del CNR, dispensato dal servizio a causa delle “Leggi Razziali”. Lo studio ha permesso di recuperare il suo fascicolo personale e, con esso, i documenti inediti sulle vicende della famiglia Anticoli nel periodo che va dall’applicazione delle “Leggi Razziali” alle fasi successive del reintegro in servizio, con frequenti menzioni a Fiorella, la cui storia è stata resa nota attraverso le strazianti lettere scritte dal padre all’UNESCO, a partire dal 1950, nel tentativo di ritrovarla e di avere notizie sui drammatici esiti della deportazione, come emerso dai documenti gentilmente concessi dagli Archivi Arolsen, il centro internazionale di documentazione, informazione e ricerca sulla persecuzione nazista.

I principali documenti sono accessibili attraverso le due pagine biografiche a loro dedicate

Aldo Winkler

Foto di Antonio Fiorenza e Sara Marcelli

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