Via della Lungara, 29 – Municipio I
Installazione del 13 gennaio 2014

JEAN BOURDET
NATO 1919
ARRESTATO COME POLITICO 3.1.1944
DEPORTATO KZ MAUTHAUSEN
MORTO 30.4.1945
EBENSEE

PASKVALA BLESEVIC
NATO 1920
ARRESTATO COME POLITICO 28.12.1943
DEPORTATO KZ MAUTHAUSEN
MORTO 19.4.1945
GUSEN

Un ricordo di Jean Bourdet

Tra i deportati del 4 gennaio 1944 vi era anche un giovane maestro francese in fuga dalla sua patria ed arrestato dalla polizia tedesca: Jean Bourdet, nato a Pau (Bassi Pirenei) nel 1919. Di lui si persero le tracce alla fine della guerra e la famiglia solo negli ultimi anni ha potuto conoscere il suo destino. Purtroppo il fatto di essere stato un cittadino francese in un convoglio di deportati italiani ha confuso e fatto perdere i riferimenti ai ricercatori francesi. Qualche traccia di Jean Bourdet si riscontra in un testo scritto da Curatola, durante la prigionia a via Tasso e al 3° braccio di Regina Coeli ed edito nel luglio 1944 subito dopo la liberazione di Roma :
«Pochi giorni dopo la esecuzione di Pozzi, venne condotto nella cella che dividevo con Poggioli, un maestro francese, Jean Bomdel (leggi Bourdet), il quale era fuggito dal suo paese onde sottrarsi al servizio obbligatorio del lavoro ed alla conseguente deportazione in Germania. I tedeschi erano però riusciti ad acciuffarlo a Roma, e in attesa di essere tradotto in Francia, egli traduceva a noi passi dei <Miserabili>».

Nato a Pau (Dipartimento Bassi Pirenei) il 19.02.1919. (Cella n. 278).
Abitazione a Formello, professione maestro elementare.
Preso in consegna il 3.1.1944 alle ore 12.00 da Tommiak P. Amo, Gruppo Sceling, dall’SS Kptch Wagner del S.D. Oggetti ritirati: nessuno. Dimesso il 4.1.1944 ore 17.00 a seguito di comunicazione del servizio di sicurezza del 4.1.1944 per un trasferimento in Germania .
Deportato e immatricolato a Mauthausen il 13.1.1944 con il n.42011. Deceduto ad Ebensee il 30.4.1945.

BLASEVIC PASQUALE
Nato a Sebenico (Dalmazia) il 13.5.1920.
Figlio di fu Antonio e Paic Paola, dom. a Sebenico, barbiere, celibe.
Arrestato il 26.12.1943 da agenti P.S. Castro Pretorio entrato a Regina Coeli il 27.12.1943 alle ore 16.00, matr. n.13842 per disposizione Questura Comm. Casini. Il 4.1.1944 “Richiesto Questura”
Deportato e immatricolato a Mauthausen il 13.1.1944 con il n.42005. Deceduto a Gusen

Omaggio a Jean Bourdet

Omaggio a Jean Bourdet

Jean BOURDET, mio ​​zio, fu un insegnante che si inpegnava ad inculcare ai suoi studenti un monde di libertà, guaglianza e fraternità.

Arrivata la guerra, scaturì una resistenza europea contro la barbarie.
Ha pagato con la sua vita, ma ha lasciato unsieme di libre e documenti in modo che il suo lavoro possa continuare.
Al cinquantesimo anno, oggi Jean Bourdet è andato avanti rispetto alla Francia del secolo millenario.
Grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato a trovare la sua traccia in Italia.
Ecco una canzone scritta da Aragon , poeta francese, durante la guerra

Niente è mai acquisito dall’uomo né la sua forza
né la sua debolezza né il suo cuore e quando crede
di aprire le braccia la sua ombra è quella di una croce
e quando crede di afferrare la sua felicità la schiaccia la
sua vita è uno strano e doloroso divorzio
lì non è un amore felice
No c’è mai amor(e) felice

Il tempo per imparare a viverlo è già troppo tardi
Lasciamo che i nostri cuori piangano all’unisono nella notte
Che sfortuna ci vuole per la minima canzone
Che rimpianti ci vogliono per pagare un brivido
Che ci vogliono singhiozzi per una melodia di chitarra
Non c’è felicità amore
No c’è mai amor(e) felice

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