via Silla, 6 – Roma – Municipio I
Installazione del 9 gennaio 2023
Otello Di Peppe D’Alcide
Otello Di Peppe D’Alcide davanti alla sua bottega
Ciò che non poteva tollerare Otello Di Peppe D’Alcide, un maestro ebanista di 54 anni, era che la sua amata Patria fosse tenuta sotto il tallone straniero da un’occupazione feroce, dopo anni di regime totalitario fascista.
Per questo motivo aveva aderito alla lotta partigiana, con il suo animo non-violento e gentile, collaborando con il Partito Comunista clandestino, fornendo rifugio e viveri ai compagni perseguitati, diffondendo la stampa, nascondendo documenti.
Su delazione venne arrestato nella sua bottega il 1° febbraio 1944, tenuto nella prigione di via Tasso, dove venne torturato per 24 giorni ed oppose un silenzio di pietra. Portato a Regina Coeli, dopo aver subito un processo farsa da parte del tribunale tedesco, venne condannato a tre anni. Ma il 24 marzo 1944 venne caricato, con altri 334 uomini, partigiani, ebrei, soldati dell’Esercito Italiano, sacerdoti, studenti e ragazzi giovanissimi, per esser portato con loro a morire massacrato alle Cave Ardeatine.
I figli Renato, Daria e Clara ne hanno venerato la memoria ed hanno insegnato ai loro figli il valore della libertà, della tolleranza e della solidarietà. E della bellezza. Otello avrebbe approvato.
Silvia Zerenghi