Via Ceprano, 58 – Roma – Municipio V

SPARTACO PULA
Nato 1919
Arrestato 12.01.1944
Assassinato 24.03.1944
FOSSE ARDEATINE

Ricordo di Italo e Spartaco Pula

I fratelli Italo e Spartaco Pula erano nati a Velletri rispettivamente nel 1915 e nel 1919. Il primo era fabbro, il secondo verniciatore. Di famiglia antifascista, subito dopo l’Armistizio entrarono in contatto con i membri del Partito d’Azione, in particolare con l’avvocato Andrea De Gasperis, che aveva costituito una formazione divisa in 5 settori. Italo Pula venne nominato comandante del 4° settore. Del fratello Spartaco lo stesso Pilo Albertelli lo definì «uomo che non ha paura di niente e di nessuno. Pronto a fare fuoco contro pattuglie con cui si scontrava».
Insieme ai compagni di lotta, Italo e Spartaco furono protagonisti di atti di sabotaggio e di requisizione di armi presso l’aeroporto di Centocelle, il Forte Casilino e lo stabilimento di armi Breda, lungo la via Casilina. Nelle loro case nascosero armi e munizioni. Il 28 settembre 1943 la squadra comandata da Italo Pula assalì l’officina di armi Breda, uccidendo una sentinella tedesca. L’episodio divenne uno dei capi d’accusa maggiormente pesanti direttamente per Italo, ma anche per il fratello Spartaco.
Furono arrestati il 12 gennaio 1944 da una retata delle SS e dall’agente italiano Armando Testorio, coadiuvati da un giovane fascista del quartiere Appio, Franco Sabelli, che era riuscito a infiltrarsi nelle formazioni del partito d’azione.
Furono fucilati alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944.

Stefania Ficacci

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